Le scale di difficoltà

difficoltà tecniche

Esistono numerose scale di difficoltà delle attività praticabili in montagna, riferite ai termini di escursionismo, arrampicata, scialpinismo ed alpinismo, alle quali si aggiungono le più recenti riguardanti la mountain bike. Sebbene siano state adottate in molti paesi nel mondo caratterizzati da una forte cultura dell’alpinismo o di altre attività all’aria aperta, vi possono essere delle differenze tra una gradazione e l’altra. Ciò dipende dai parametri presi in considerazione.

In ogni caso le scale tengono tutte conto della difficoltà tecnica, dell’impegno fisico e dell’attrezzatura necessaria. Ognuno, così, può valutare se affrontare quel tipo di itinerario, scalata, sciata o meno.

Per ogni scala di difficoltà relativa a discipline non riportate in questa pagina, fare riferimento al documento ufficiale pubblicato sul sito delle Guide Alpine Italiane

SCALA DI IMPEGNO COMPLESSIVO XMONT

Per meglio indirizzare coloro che sono interessati alle nostre proposte, abbiamo pensato di fornire una valutazione del livello dell’attività che fosse in correlazione con la persona, oltre la difficoltà tecnica: la scala di impegno complessivo relativo all’attività in programma.

Nei nostri programmi troverete, quindi, una valutazione dell’attività che tiene conto di altri fattori e dei seguenti parametri:

  1. durata nell’arco della giornata

  2. stagione/temperatura/versante/quota

  3. attrezzatura necessaria (tipo di abbigliamento, calzature, zaino)

  4. abilità/allenamento/capacità di adattamento richiesti

la scala di impegno va dal 1(minimo) a 5 (massimo)

  • 1 - impegno basso-anche per bambini
  • 2 - impegno medio -bambini oltre i 10 anni
  • 3 - impegno alto- no bambini
  • 4 - impegno alto e intenso
  • 5 - impegno alto, intenso e da affrontare con persone che già si conoscono tra loro)

Le informazioni fornite insieme al programma, così come l’elenco delle attrezzature necessarie che devi avere, ti metteranno in condizione di valutare se l’attività fa per te.

Non fare spese pazze… guarda bene sempre cosa viene fornito da noi e cosa è invece necessario che tu abbia che, molto spesso, è meno di quanto si pensi.

Non esitare… per ogni dubbio telefona alla guida alpina o all’accompagnatore di media montagna che è referente per l’attività che ti interessa.

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SCALA DELLE DIFFICOLTA' ADOTTATA PER L'ATTIVITA' DI ALPINISMO

Rif. Documento pubblicato sul sito istituzionale delle Guide Alpine Italiane

ALPINISMO ITINERARIO ALPINISTICO

Termini equivalenti: VIA.
Linea ideale che si segue o si individua, per raggiungere una meta prestabilita, ad esempio una cima, in cui per la progressione (verticale o orizzontale) si ricorre alle tecniche alpinistiche e, per la sicurezza, alle attrezzature alpinistiche; nonché alle proprie conoscenze circa l’ambiente in cui si pratica l’attività, anche in rapporto alla propria preparazione fisica, all’isolamento, alla quota altimetrica, ai pericoli oggettivi, alle possibili vie di fuga e quelle di rientro. Molti itinerari escursionistici, possono richiedere tecniche ed attrezzature alpinistiche, qualora il terreno sia innevato e/o ghiacciato o, ad esempio, presenti tratti da superare per mezzo della tecnica alpinistica di arrampicata su roccia.

Scala di difficoltà
Scala UIAA (Unione Internazionale Associazioni Alpinistiche) delle difficoltà alpinistiche In arrampicata la scala numerica (ossia la classificazione della difficoltà da superare) descrive e riassume "asetticamente" l'impegno massimo richiesto nei passaggi o nei tratti dell'itinerario di roccia interessato. Il grado di difficoltà viene strettamente correlato alle capacità tecniche e motorie richieste all'alpinista/arrampicatore per compiere quell'itinerario. Tale tipo di classificazione risulta insufficiente a descrivere percorsi di carattere molto vario o di particolare complessità. Ne sono un esempio le vie di roccia in alta quota o quella di stampo prettamente alpinistico nelle quali si alternano tratti di arrampicata su roccia a tratti di arrampicata su neve o ghiaccio. Per portare a termine un tale genere di salite, infatti, può non essere sufficiente godere della necessaria tecnica “arrampicatoria” e "padroneggiare" il grado massimo previsto su roccia. Questo perché, in un percorso di stampo alpinistico, possono incidere sulla difficoltà della salita sia i pericoli oggettivi sia altri fattori legati a lunghezza della via, tipo di chiodatura, possibilità di ritirata, isolamento, difficoltà di avvicinamento e di discesa, pericoli oggettivi, reperibilità, modificazioni (crolli) della via e altri fattori. In particolare per le spedizioni alpinistiche extra-europee bisogna considerare attentamente anche le difficoltà legate all’altissima quota. Per fornire un riassunto della difficoltà complessiva di tali salite, ossia per dare una valutazione d'insieme in cui il "grado tecnico" sia solo una delle tante componenti, è stata adottata dall'UIAA la seguente scala di origine francese:

Tabella recante la scala di difficoltà nelle attività di alpinismo

SCALA DELLE DIFFICOLTA' ADOTTATA PER ATTIVITA' ESCURSIONISTICHE

Rif. Documento pubblicato sul sito istituzionale delle Guide Alpine Italiane

  • T - sentiero turistico. Escursionismo alla portata di tutti. Itinerari che si sviluppano su stradine, mulattiere o comodi sentieri. Sono percorsi abbastanza brevi, ben evidenti e segnalati che non presentano particolari problemi di orientamento.
  • E - sentiero escursionistico. Itinerari che si svolgono su sentieri in genere segnalati. Si snodano su terreno vario (boschi, pascoli, ghiaioni). Possono esservi brevi tratti con neve, facili e non pericolosi in caso di scivolata. Sono escursioni che possono svolgersi su pendii ripidi, anche con brevi tratti esposti; questi sono però protetti e non richiedono l'uso di attrezzatura alpinistica. Questi itinerari richiedono una certa abitudine a camminare in montagna, richiedono un certo senso di orientamento e occorre avere un equipaggiamento adeguato. Costituiscono la maggioranza dei percorsi escursionistici che si snodano in montagna.
  • EE - Sentiero per escursionisti esperti. Itinerari non sempre segnalati e che richiedono una buona capacità di muoversi sui vari terreni di montagna. Possono essere sentieri o anche labili tracce che si snodano su terreno impervio o scosceso, con pendii ripidi e scivolosi, ghiaioni e brevi nevai superabili senza l'uso di attrezzatura alpinistica. Necessitano di una buona  sperienza di escursioni in montagna, fermezza di piede, un buon senso d’orientamento e occorre avere un equipaggiamento adeguato.
  • EEA - Itinerario per escursionisti esperti con attrezzatura: Itinerari che ricomprendono tratti attrezzati per i quali è necessario ricorrere all'uso di tecniche e di attrezzature alpinistiche.

VIA FERRATA

Itinerario alpinistico in cui l’ascensione è resa più facile e sicura con dei mezzi artificiali infissi nella roccia, disposti in modo pressoché continuo”. Si compone di ancoraggi, collegati tra loro da un cavo metallico, costituenti una linea di ancoraggio. La linea può presentare andamenti verticali, orizzontali ed obliqui ed essere usata per la progressione facilitata ulteriormente da agevolatori, come scale (verticali), gradini, corrimano, catene.
Possiamo distinguere diversi tipi di via ferrata:

  • ferrata “tipo Dolomiti” con minime attrezzature di ausilio all’arrampicata, nelle quali il cavo è teso fra chiodo e chiodo e svolge la doppia funzione di assicurazione e di aiuto per la progressione;
  • ferrata “tipo francese”, con forte impiego di materiale artificiale; corrimani e gradini quasi dovunque per facilitare la progressione. Il cavo ha solo funzione di assicurazione, infatti, il tratto tra chiodo e chiodo, non è fissato in tensione, bensì a formate un’ansa (ansa a monte di ogni chiodo in modo da eliminare l’impatto moschettone-chiodo, in caso di caduta).

Scala di difficoltà
Posto che una via ferrata è da considerarsi un itinerario alpinistico, si conviene che la scala applicabile sia la scala UIAA.

SCALA DELLE DIFFICOLTA' ADOTTATA PER L'ATTIVITA' DI ARRAMPICATA

Rif. Documento pubblicato sul sito istituzionale delle Guide Alpine Italiane

ARRAMPICATA
Tecnica alpinistica per scalare una parete rocciosa o di ghiaccio o un pendio innevato o erboso in cui per la progressione si usano appigli e appoggi o ramponi e utensili da ghiaccio. Implica la conoscenza dei modelli motori, la conoscenza e competenza nell’uso delle attrezzature alpinistiche, la capacità di valutare la qualità degli appigli e degli appoggi, la conoscenza dei pericoli ambientali.

ARRAMPICATA SPORTIVA
Gesto atletico che concatena passaggi di arrampicata, con o senza soluzione di continuità, finalizzato al completamento dell’itinerario senza cadere o appendersi sulla corda. La pratica di questa attività può essere fine a se stessa ovvero come libera espressione motoria (da cui arrampicata libera) quale insieme di tecnica, forza ed eleganza gestuale o per allenamento all’arrampicata. Per la progressione verticale
e/o orizzontale si usano le sole asperità (appigli e appoggi) della roccia. Implica la conoscenza dei modelli motori, la conoscenza delle attrezzature alpinistiche specifiche. Si pratica su siti naturali appositamente attrezzati o in strutture artificiali progettate e destinate allo scopo, in entrambi i casi dove vi sono ancoraggi di sosta e protezione già installati.

ITINERARIO DI ARRAMPICATA
Termini equivalenti: VIA DI ROCCIA O GHIACCIO, ARRAMPICATA SU ROCCIA O GHIACCIO, SCALATA SU
ROCCIA O GHIACCIO, BOULDER, BLOCCO.
Linea definita o da ricercare, collegante più punti di sosta, che si segue fino al suo termine. Il termine può essere posto indifferentemente su una vetta o al termine o al centro di una vasta parete rocciosa. L’arrampicatore che la percorre può disporre di punti intermedi rinvio o doverli predisporre o integrare, per ridurre la distanza di caduta in caso perda la presa sulla roccia o sul ghiaccio. L’arrampicata si definisce libera, ovvero senza ausilio di mezzi artificiali per la progressione; artificiale, ovvero con l’ausilio di mezzi per la progressione. In entrambi i casi, ai fini della sicurezza, si ricorre alle attrezzature alpinistiche ed alle proprie conoscenze circa l’ambiente in cui si pratica l’attività, anche in apporto alla propria preparazione fisica ed ai pericoli oggettivi.

Tabella recante i gradi di difficoltà dell'arrampicata - scala UIAA